
Importante premessa: quanto scritto riguarda unicamente la mia personale esperienza, che deriva dalla mia percezione delle cose. Non è una invettiva contro i social network. Continuerò a utilizzare IG, ma al momento le mie difficoltà sono quelle che sto per condividerti in modo sincero. L’intento dietro l’articolo è di fornire il mio punto di vista, riflettere e, se ti va, di confrontarci.
Instagram vs YouTube: i motivi dietro la mia scelta.
Mi sono sempre considerata una persona socievole, ma poco “social”. Quando ho iniziato il mio percorso come coach, ho visto in Instagram un’opportunità per connettermi con altri professionisti e con persone interessate alla crescita personale e al benessere psicofisico. Questa piattaforma mi ha permesso di scoprire quanto il coaching possa essere arricchito da altre discipline e come professionisti di diversi ambiti riescano a offrire valore in modi creativi.
Tuttavia, nel tempo ho iniziato a ridurre la mia presenza su Instagram. Non perché non ne riconosca il potenziale, ma perché ho sentito il bisogno di usare i social in modo più consapevole. Ho anche smesso di seguire molti profili legati al coaching.
Perché? Ci sono tre motivi principali.
Motivo 1: Contenuti Ripetitivi e Formule Preconfezionate
Instagram è costruito su dinamiche che incentivano contenuti veloci, accattivanti e ripetitivi. Gli algoritmi premiano ciò che funziona, e questo porta a una proliferazione di formati simili: titoli sensazionalistici, hook irresistibili, reel di pochi secondi con musiche in trend.
Se da un lato questi meccanismi possono favorire la diffusione di concetti importanti, dall’altro rischiano di semplificare eccessivamente argomenti profondi e di trasmettere l’idea che il coach sia un dispensatore di consigli e soluzioni (NOOOOO!) . Mi sono resa conto che anziché sentirmi ispirata, iniziavo a provare frustrazione. Anche io, all’inizio, ho provato a seguire questi trend, ma mi sentivo a disagio: non era il mio modo di comunicare, non mi rappresentava.
Motivo 2: Il Confronto Costante e l’Inadeguatezza
Uno degli aspetti più insidiosi dei social è il confronto. Sappiamo razionalmente che quello che vediamo è solo una porzione selezionata della realtà – e a volte neppure la realtà – eppure il senso di inadeguatezza che lascia può essere reale.
Vedere altri professionisti creare contenuti perfettamente confezionati mi ha portata a chiedermi se stessi facendo abbastanza, se fossi abbastanza efficace nella comunicazione. Il confronto può spingere alla crescita, ma può anche diventare una fonte di stress. Instagram mi stava portando più confusione che chiarezza.
Motivo 3: Il Sovraccarico di Informazioni
Aprire Instagram è un po’ come salire su una giostra al Luna Park. Si entra con l’intenzione di cercare qualcosa di specifico, ma si viene bombardati da una marea di stimoli. Video, testi in sovrimpressione, suoni, trend in continua evoluzione: il rischio è di perdersi in un flusso caotico, perdendo di vista ciò che realmente ci interessa.
Questa modalità di fruizione non rispecchia il mio modo di vivere e di lavorare. Il mio approccio al coaching è basato sulla presenza, sulla riflessione, sulla profondità. Ed è per questo che ho scelto di utilizzare YouTube.
La mia nuova avventura su YouTube
YouTube mi permette di comunicare con calma, di condividere riflessioni articolate senza dover condensare tutto in pochi secondi. Il mio approccio al coaching non è basato su soluzioni preconfezionate o consigli miracolosi (cosa che non rispecchia l’etica della professione): non credo nei “tre passi per aumentare l’autostima” o nei “segreti che nessun coach ti dirà mai”.
Il coaching è uno spazio di ascolto, di confronto autentico. È uno spazio in cui si esplora, si cresce e si costruiscono nuove prospettive. Per me, è fondamentale poter creare un ambiente in cui chi mi segue si senta accolto, non bombardato da stimoli incessanti.
Il Mio Stile di Comunicazione: Più Connessione, Meno Confusione
Instagram richiede una presenza costante, la capacità di produrre contenuti rapidi, aggiornati secondo l’algoritmo, con musiche e trend sempre nuovi. È una piattaforma dinamica e stimolante, ma non è il mio spazio ideale.
Io non amo i continui stimoli e le situazioni caotiche. Preferisco il ritmo lento di una passeggiata nella natura, la profondità di una conversazione davanti a una tisana. E YouTube mi offre la possibilità di creare un ambiente più raccolto, uno spazio virtuale dove poter esplorare il benessere in modo più autentico e personale.
Cosa Troverai sul Mio Canale

Se cerchi contenuti con titoli sensazionalistici o formule miracolose, probabilmente il mio canale non fa per te. Ma se vuoi ascoltare riflessioni autentiche su crescita personale, benessere psicofisico, mindfulness e somatica, sei nel posto giusto.
- Condividerò le mie esperienze di vita
- proporrò pratiche di mindfulness e movimento consapevole
- ti mostrerò tecniche somatiche per il benessere
- parlerò di libri che mi ispirano
- sessioni di pratiche in Live
Spero che questo spazio diventi anche un punto di incontro per chi, come me, crede nella crescita lenta, consapevole e autentica.
Il Mio Perché
Il motivo per cui faccio coaching e per cui creo contenuti non è mai stato il desiderio di “sfondare” sui social. Il mio obiettivo è un altro: creare connessioni, offrire uno spazio di supporto e condivisione, far sentire le persone meno sole nei momenti di cambiamento.
Siamo tutti in cammino, con le nostre sfide e le nostre conquiste. Credo che possiamo supportarci a vicenda, ispirarci e crescere insieme. Se anche solo uno dei miei contenuti riesce a farti sentire un po’ meglio, a offrirti una prospettiva nuova o a farti sentire meno solo, allora sto realizzando il mio scopo.
Grazie per essere qui. Se ti va, ti aspetto su YouTube per proseguire questo viaggio insieme.
